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Perché il cinema non morirà mai? La risposta è più semplice di quanto si possa pensare

Il cinema non morirà mai, questo è un dato di fatto. La sensazione è che anche i cambiamenti non potranno uccidere la settima arte.

In un mondo in continua evoluzione, soprattutto grazie alle tantissime innovazioni tecnologiche, il cinema non si fermerà mai.

Cinema, non morirà mai (VelvetCinema.it)

La risposta è davvero più semplice di quanto ci si possa aspettare perché tutto dipende dal fatto che la gente di qualsiasi età e qualsiasi epoca non vuole assolutamente smettere di sognare. La sensazione è che dentro a questo viaggio cinematografico ci sia la volontà di andare avanti adattandosi alle esigenze.

Oggi rispetto a decenni fa avere una visione cinematografica a più ampio spettro, anche se seduti sul divano di casa, non è impossibile anzi molto facile. Le sale stanno morendo, e questo è un peccato, ma ciò che non morirà mai è la voglia di creare da parte degli artisti e di interpretare invece di chi si siede di fronte a tv o schermo che sia.

Come è cambiato il cinema

Il cinema è cambiato molto nel modo che abbiamo di fruirlo, molto ha fatto la tecnologia anche se il ko tecnico finale l’ha dato senza dubbio la pandemia. Già prima del lockdown la gente non andava più al cinema, l’esplosione delle piattaforme streaming ha cambiato tutto. Nonostante questo non vuol dire che il cinema in quanto tale morirà, anzi se possibile è cresciuto ancora di più perché le piattaforme hanno offerto maggiore possibilità di vedere film provenienti da tutte le parti del mondo.

Il cinema è morto? (VelvetCinema.it)

E sebbene sia molto triste pensare di dover abbandonare la sala per sempre, perché ormai i film vengono visti a casa, la nostra fantasia non sarà mai sazia e saranno sempre di più i prodotti che giorno dopo giorno avremo l’opportunità di fruire di tanti film. Il cinema è sempre ispirazione anche per i più giovani, ma non va dimenticato che la sala è un’esperienza magnifica che dovremo rispolverare. Il compito è più che degli esercenti delle distribuzioni che si dovranno impegnare per dare in mano le chiavi dei cinema delle città alla gente. Prezzi più accessibili solo se le sale vengono aiutate, film più accattivanti e magari promossi meglio.

Ne è esempio Barbie un film terribile ma che ha ricevuto una così intelligente catena pubblicitaria che tutti sono andati al cinema a guadare il film anche i più piccoli che prima in sala evitavano proprio d’andarci. Le speranze non si esauriscono anche se i sogni sono un’altra cosa.

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Matteo Fantozzi

Matteo Fantozzi nasce a Roma il 10/12/1986. Nel 2005 consegue il diploma allo scientifico sperimentale Giulia Falletti di Barolo. Nel 2008 consegue la laurea al Dams con indirizzo regia a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2010 consegue la laurea specialistica in Cinema e tv nell’era del digitale a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2013 diventa giornalista pubblicista.

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