Eventi

Festa del Cinema di Roma 2023, la recensione de La Pitturessa: la storia di Anna Paparatti

Alla Festa del Cinema di Roma 2023 abbiamo avuto l’opportunità di seguire anche La Pitturessa un documentario che racconta la storia di Anna Paparatti.

Fabiana Sargentini racconta la storia di una “donna libera con talento e vocazione per la pittura”. La figlia dell’artista ci porta dentro casa di una donna che a 85 anni continua a vivere la sua passione artistica.

Il documentario ci offre un ritratto biografico di una donna straordinaria che in molti non conoscevano e che negli anni sessanta è stata leader di un movimento NeoAvanguardistico. Nel 2021 Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica di Dior, propone alla donna di tornare in gioco e utilizzare i suoi quadri geometrici degli anni sessanta per lavorare al set di una sfilata a Parigi.

Scritto con garbo e anche sagace ironia il film si dipana attraverso l’utilizzo di materiali come vuole il Cinema Moderno, che confluiscono all’interno di una storia genuina, reale. Ne esce fuori un lavoro intelligente che oltre a farci entrare nel mondo dell’artista ci racconta l’arte da un punto di vista differente.

La Pitturessa, tutto quello che c’è da sapere

La Pitturessa dura 80 minuti, poco meno di un film breve al limite col mediometraggio. Scorre, passa via veloce, che nemmeno te ne accorgi. Lo spettatore viene avvolto dalla bravura e dalla simpatia della Paparatti che è straripante. Alcune scene hanno potenzialità iconica come per esempio quella del negozio di colori dove si perde in una lunga discussione su come spendere i soldi con la figlia.

La Pitturessa, la recensione del film (VelvetCinema.it)

Non mancano momenti di ilarità, come quando racconta una barzelletta che non fa ridere nessuno ma lo fa in un modo che ci porta a sbellicarci dalle risate. Non manca la serietà di un’artista che a modo suo ha contributo a mandare dei messaggi e che era utile e interessante riscoprire, analizzare, rivivere per emozionarsi e lanciarsi verso scoperte straordinarie. Emergono anche emozioni che non ci potevamo aspettare e che ci mostrano il lato che si muove nel sottotesto delle storie di chi fa arte.

Perché artista non ci si diventa ma ci si nasce. Sebbene si possano migliorare e affinare le tecniche quella fiammella che un vero artista ha dentro si accende improvvisamente e non ce l’hanno tutti.

Condividi
Matteo Fantozzi

Matteo Fantozzi nasce a Roma il 10/12/1986. Nel 2005 consegue il diploma allo scientifico sperimentale Giulia Falletti di Barolo. Nel 2008 consegue la laurea al Dams con indirizzo regia a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2010 consegue la laurea specialistica in Cinema e tv nell’era del digitale a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2013 diventa giornalista pubblicista.

Recenti

  • Anteprime

Gennaro Sangiuliano riporta la Rai a Parigi con un nuovo progetto

Gennaro Sangiuliano, ex Ministro della Cultura e noto giornalista, è pronto a tornare in Rai,…

27 Marzo 2025
  • Anteprime

Francesco Sarcina accusa l’ex moglie Clizia Incorvaia: la verità dietro la denuncia

La vicenda tra Francesco Sarcina, frontman della band Le Vibrazioni, e l'ex moglie Clizia Incorvaia…

27 Marzo 2025
  • Ultimissime

Comic-Con Prague 2025: svelati gli ospiti straordinari e le novità imperdibili dell’edizione

Manca pochissimo all'attesissimo Comic-Con Prague 2025, un evento che promette di trasformare la capitale ceca…

27 Marzo 2025
  • Ultimissime

Mr. Morfina: un viaggio cinematografico oltre il dolore di Berk e Olsen

Il 12 marzo 2025 ha segnato l’uscita nelle sale cinematografiche italiane di "Mr. Morfina", un…

27 Marzo 2025
  • Ultimissime

Il sequel perduto di Hellraiser: come Lament avrebbe potuto rinvigorire il franchise

Il mondo del cinema horror è caratterizzato da franchise iconici, ma pochi possono vantare una…

26 Marzo 2025
  • Anteprime

Adani svela il suo lato comico: Ecco perché il microfono mi ricorda il mio uccello

Lele Adani, ex calciatore e attuale commentatore sportivo, continua a far parlare di sé per…

26 Marzo 2025