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Cinema e grandi film mai realizzati: importanti progetti abbandonati

Quali sono i grandi progetti che erano anche il sogno di importanti registi ma non sono mai stati realizzati.

Le delusioni dei grandi di Hollywood, non importa che tu sia Stanley Kubrick, Orson Welles o Martin Scorsese, se un progetto non si può fare, non si può fare. Anche i registi più blasonati ad un certo punto si sono dovuti arrendere di fronte ad un ‘no’.

Per chi attendeva queste importanti pellicole rimane solo l’amaro in bocca di quello che sarebbe potuto essere e non è stato.

Film importanti impossibili da realizzare

Martin Scorsese e lo sceneggiatore Paul Schrader all’inizio degli anni ’80, nel periodo in cui Scorsese stava dando il meglio di sé, volevano assolutamente realizzare un progetto: la biografia del compositore George Gershwin. Come protagonista naturalmente il sempre presente Robert De Niro. Tuttavia, Schrader cercò di dirottare il tutto su un altro obiettivo, un remake del Bruto e la bella di Vincente Minelli. Scorsese insistette su Gershwin e propose il copione a John Guare.

Il regista Martin Scorsese (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Nulla di fatto e il regista newyorkese si arrese, ad oggi si sa che il progetto diventerà una miniserie diretta da John Carney. Martin Scorsese si è dovuto accontentare del ruolo di produttore.

In queste ultime settimane si sta facendo un gran parlare della pellicola ‘Cleopatra’ in cui sarebbe coinvolta l’attrice Gal Gadot. Lei stessa in diverse intervista, l’ultima a Vogue Hong Kong, ha dichiarato: “Israele confina con l’Egitto e sono cresciuta con così tante storie su Cleopatra, ed è come un nome familiare. Sai, se Wonder Woman è l’immaginaria leader femminile forte, Cleopatra è in realtà quella vera“.

Un film che dovrebbe vedere la luce da diverso tempo, su cui puntava tutto David Fincher. La splendida Cleopatra con il volto di Angelina Jolie, che si era preoccupata di far presente che non avrebbe mai potuto competere con Elizabeth Taylor. All’epoca, tra i tanti ritardi e tutta una serie di disagi interni alla produzione, il progetto non riuscì mai a prender vita. Ora è passato tutto in mano a Patty Jenkins e a Gal Gadot.

Gal Gadot sarà la prossima Cleopatra? (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Un grande rifiuto anche per il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, di cui sono disponibili anche alcuni frammenti nel video qui sotto. Hitch alla fine degli anni ’60, a seguito delle delusioni di ‘Marnie’ e de ‘Il sipario strappato’, voleva dedicarsi ad un altro progetto riguardante un serial killer newyorkese, ‘Kaleidoscope’.

La trama del film parlava di un bodybuilder che attira le sue vittime e le uccide in un contesto legato all’acqua. Un’ispirazione legata in modo particolare a ‘Il deserto rosso’ film di Michelangelo Antonioni. Hitchcock decise di mandare la sceneggiature all’amico François Truffaut che si disse dubbioso a causa della cospicua presenza di scene di violenza e di sesso.


I produttori valutarono il progetto come troppo poco commerciale e il regista ripiegò su Topaz. Il progetto che ha ossessionato Stanley Kubrick è stato invece Napoleone. Sull’argomento il noto regista, aveva fatto moltissime ricerche, convocato esperti di ogni tipo e consultato ben 500 libri. Del film rimane solo qualche sfumatura guardando ‘Barry Lyndon’.

Della vicenda se ne parla nel libro ‘Stanley Kubrick’s Napoleon: The Greatest Movie Never Made’. Ora il progetto è in mano a Ridley Scott e nel ruolo dell’imperatore c’è Joaquin Phoenix. Orson Welles dopo diverse traversie e problematiche di ogni tipo, si è trovato invece a dover rinunciare ad un progetto a cui teneva molto: ‘Cuore di tenebra’ dal libro di Joseph Conrad. Tuttavia, al posto di quel film il regista diede vita a ‘Quarto potere’, ovvero la pellicola considerata la più grande della storia del cinema. Poco male insomma.

Pier Paolo Pasolini e Orson Welles (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Il sogno di Luchino Visconti era invece di tipo Proustiano. Il regista avrebbe voluto realizzare un film tratto dal manoscritto di Marcel Proust, ‘Alla ricerca del tempo perduto’. Vennero fatti dei sopralluoghi e già erano pronte 363 pagine di copione, che sfociava in oltre tre ore di film. Il progetto non vide la luce a causa degli scarsissimi finanziamenti. È stata realizzata una pellicola che narra proprio del film mai realizzato, ‘À la recherche’, di Giulio Base con Anne Parillaud.

Anche Sergio Leone ha subito una grande delusione. Il progetto che aveva tra le mani era qualcosa di realmente colossale. La trama riguardava una storia d’amore nel periodo della battaglia di Leningrado, il regista disse in merito: “Sto aspettando il visto dall’Unione Sovietica, e mi sembra che in questa direzione ci siano aperture. Se il film sarà realizzato, sarà una coproduzione fra l’Italia e l’URSS. Su una ossatura storica, narrerà una storia d’amore fra un corrispondente americano e una donna sovietica”

Un progetto incredibile in cui erano coinvolti Robert De Niro come attore e la modella russa Pavlina Pořízková. Come produttori erano stati fatti i nomi di Steven Spielberg e George Lucas. Numerosi i tentativi per realizzarlo, fino al 1989, l’anno della morte del regista. Il progetto venne così consegnato nelle mani di Giuseppe Tornatore che vi lavorò per molti anni, coinvolgendo anche Nicole Kidman. Un altro naufragio e alla fine, la pellicola più simile al progetto in questione è di Jean-Jacques Annaud del 2001, ‘Il nemico alle porte’.

Il regista Sergio Leone (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Alejandro Jodorowsky aveva invece tra le mani il progetto di Dune. Solo a parlare del cast e delle persone coinvolte viene la pelle d’oca. All’epoca venne definita dai produttori una follia. Jodorowsky aveva interpellato i Pink Floyd per la colonna sonora. Nel cast nomi pazzeschi come Gloria Swanson, Udo Kier, Alain Delon, Geraldine Chaplin, David Carradine, Orson Welles, Salvator Dalí e perfino Mick Jagger.

Andrekj Tarkovskij avrebbe invece voluto fortemente portare sullo schermo un grandissimo romanzo russo: L’idiota di Fëdor M. Dostoevskij. Il regista lavorò sul progetto dal 1971 al 1983. Tuttavia non se la sentiva di uscire con un’altra pellicola sul romanzo dopo il film analogo di Kurosawa e disse in merito: “Amo Dostoevskij, ma non girerò mai L’idiota dopo Kurosawa”.

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Marta Zelioli

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