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Follie fatte dagli attori per interpretare un ruolo

Attori di Hollywood e scelte prese per poter interpretare un ruolo. Alcune sono davvero delle follie.

La vita degli attori non è semplice come si pensa. Per poter interpretare un ruolo in modo impeccabile, alcuni di loro hanno preso delle decisioni davvero pazzesche.

Negli ultimi anni, interpretare un ruolo sembra essere ancora più impegnativo, molti attori infatti, per poter arrivare a calarsi perfettamente nella parte, hanno intrapreso in modo autonomo dei percorsi ‘formativi’ spesso un po’ azzardati. Efficaci? Si, il più delle volte. Quali sono le scelte più assurde intraprese dai divi di Hollywood per poter ottenere un ruolo? Vediamole insieme.

Attori di Hollywood e scelte azzardate per poter interpretare una parte

Misure estreme, a volte dannose, per poter ottenere una parte e per risultare credibili al meglio. Alcuni attori sono soliti dedicarsi al loro personaggio in modo maniacale. Il caso più eclatante degli ultimi anni quello di Heath Ledger per il suo Joker. L’attore per potersi calare nella parte appieno, si isolò volontariamente in una stanza d’albergo a Londra, con la sola compagnia di un diario personale su cui annotare i propri pensieri.

Nella stanza, l’attore sperimentò le risate del personaggio e le voci. Il suo isolamento durò sei settimane, e i suoi precedenti problemi di insonnia – già noti – in quel periodo peggiorarono notevolmente. Ledger morì prima dell’uscita del film, a causa di un’overdose di sonniferi e antidolorifici.

Heath Ledger nel Joker (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Un altro attore noto per ‘mutazioni estreme’ è Christian Bale. Per il suo ruolo ne ‘L’uomo senza sonno’, l’attore arrivò a perdere più di 27 kg. La sua dieta per quattro mesi di fila, prima che iniziasse la produzione del film, era composta da una mela, caffè nero e una scatoletta di tonno, ovvero 200 calorie al giorno. A far ancor più impressione la mutazione successiva, da estremamente magro e sofferenze, Bale dovette recuperare peso e massa muscolare per il suo ruolo in ‘Batman Begins’, solo un anno dopo.

Un mix dei due attori menzionati più sopra, isolamento e dieta pessima, per Robert Pattinson. L’attore per il suo ruolo in ‘Good Time’, si andò ad isolare in un appartamento nel quartiere di Harlem, New York, rimanendovi a volte rinchiuso per giorni, per un totale di due mesi, prima dell’inizio del film. Si nutriva anche lui di tonno in scatola in salsa piccante.

L’attore Jamie Foxx, per poter interpretare Ray Charles, arrivò perfino a simulare la cecità. Prima di tutto ingrassò 15 kg, poi utilizzò delle palpebre protesiche. Foxx voleva vivere in prima persona le difficoltà della cecità e nel farlo ebbe diversi attacchi di panico, disse che per lui fu come essere sepolto vivo. Una sensazione atroce. Frequentò inoltre diversi corsi di Braille.

Jamie Foxx (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Leonardo DiCaprio per il suo ruolo in ‘Revenant’ compì alcune azioni bizzarre atte a calarsi in modo completo nella parte. Sul set fu in primis costretto ad affrontare temperature pericolosamente basse, ad attraversare fiumi gelidi rischiando l’ipotermia. È noto che abbia dormito all’interno di una carcassa di animale e che mangiò bisonte crudo.

Rammentate il meraviglioso film ‘Qualcuno volo’ sul nido del cuculo’ ? Al cast del film venne assegnata una stanza privata in una vera clinica psichiatrica, gli attori rimasero per due settimane a contatto con i pazienti reali, per potersi calare perfettamente nella parte. Danny DeVito vi riuscì alla perfezione… anche troppo. Si trovò infatti un amico immaginario con cui faceva delle conversazioni frequenti. Per potersi ‘liberare’ di questa presenza dovette andare in terapia.

Attrici calate nella parte in modo estremo: Natalie Portman, Uma Thurman, Margot Robbie e Rooney Mara

Ogni ruolo interpretato da queste attrici aveva una particolare caratteristica: una skill conosciuta in modo maniacale. Uma Thurman le arti marziali, Natalie Portman la danza, Margot Robbie il pattinaggio sul ghiaccio. Mentre Rooney Mara decise di modificarsi ‘esteticamente’.

Margot Robbie per il suo ruolo in ‘Tonya’ imparò da zero a pattinare sul ghiaccio. Ebbe a disposizione solo tre mesi, lavorò con profonda dedizione insieme alla coreografa Sarah Kawahara esercitandosi quattro volte a settimana. Nelle acrobazie più complesse la Robbie era sostituita da controfigure ma per le altre mosse, gestì tutto da sola.

Margot Robbie (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Natalie Portman invece, la possiamo ricordare nel suo ruolo da Oscar per il film ‘Il Cigno nero’. Per poter interpretare quella parte, l’attrice fece formazione un anno intero con il New York City Ballet. Un fatto poco noto è che la Portman anticipò i soldi per pagare le lezioni prima della produzione del film per poter andare incontro ai costi. Dietro la formazione della Portman non solo il balletto ma anche nuoto e corsa. Anche lei come Margot Robbie aveva una controfigura per le parti più complesse ma gran parte del balletto svolto nel film era gestito dall’attrice stessa.

Uma Thurman per la sua parte in Kill Bill studiò per sei mesi arti marziali, con un addestramento piuttosto duro. L’attrice imparò diversi stili, si allenava cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Quentin Tarantino è sempre stato molto esigente, in un’occasione, durante le riprese di Kill Bill: Volume 2, costrinse l’attrice ad un’acrobazia che le costò un grave incidente.

Uma Thurman (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Un’altra situazione recitativa di profonda dedizione è quella di Rooney Mara per il film ‘Uomini che odiano le donne’, in cui l’attrice interpretava la protagonista, Lisbeth Salander. Ebbene la Mara si fece fare tutti e 12 i piercing di Lisbeth. All’epoca, l’attrice, non aveva nemmeno i buchi alle orecchie. La Mara ha in seguito rimosso tutti i piercing, tranne quello al capezzolo sinistro, nella prospettiva di dover prender parte al sequel del film. Oltre a questo si tagliò i capelli, e si tinse le sopracciglia.

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Marta Zelioli

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