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James Dean, il “ritorno” sul set dopo 65 anni: di cosa parla “Finding Jack”

Oggi James Dean avrebbe compiuto 90 anni e torna in auge con un nuovo progetto

Mito intramontabile, James Dean avrebbe compiuto oggi 90 anni. Leggenda del cinema, il divo è venuto a mancare prematuramente all’età di 24 anni, a seguito dell’infausto incidente con la sua Porsche 550 Spyder. Ma, come spetta a quei pochi nomi tra cui rientra innegabilmente il suo, il “ribelle senza una causa” è entrato nella storia. Poche pellicole che lo hanno portato sul grande schermo, nelle quali solo in tre è accreditato, sono bastate a James Dean per entrare saldamente nell’immaginario collettivo, senza mai più andarsene.

Tuttavia nel 2020, a distanza di ormai 65 anni dalla sua morte, è arrivato Finding Jack. Diretto Anton Ernst e Tati Golykh, il film è un adattamento dell’omonimo racconto di Gareth Crocker e vede nel cast proprio James Dean. Scopriamo come lo hanno reso possibile.

James Dean in Finding Jack, nuovo film 65 anni dopo la sua morte

Una carriera promettente, dopo una lunga gavetta, terminata tragicamente presto. Dopo La valle dell’Eden (1955), Gioventù bruciata e Il gigante (1956), per James Dean si erano spalancate le porte del cinema. Tuttavia, grazie alla tecnologia di cui oggi siamo a disposizione, la leggenda del cinema potrà tornare a “rivivere” sul grande schermo.

Il tutto ha avuto origine già nel 2019 dalla casa di produzione Magic City Films. Quest’ultima ha infatti avuto modo, tramite alcuni permessi ottenuti dai parenti del divo, di utilizzarne l’immagine. Il progetto è nato, in seguito, come una coproduzione tra la canadese VFX Imagine Engine e sudafricana MOI Worldwide. Il progetto è un live action a tutti gli effetti e ha assistito alla “creazione” della figura completa di James Dean sul grande schermo grazie alla tecnologia CGI. La star ha dunque assistito a nuova linfa vitale, grazie all’utilizzo di foto e video reali che sono serviti a riprendere la conformazione dell’attore.

L’idea di far tornare “in vita” James Dean sarebbe venuta dal produttore Anton Ernst, il quale voleva un interprete adatto. A causa del fatto che la ricerca non ha avuto buon fine, Ernest ha pensato subito all’affascinante protagonista di Gioventù bruciata. Il film, che si basa sul racconto Gareth Crocker , vede al centro delle sue vicende un uomo che decide di partire per la guerra del Vietnam. Rimasto solo, ha infatti intenzione di morire. Tuttavia, l’uomo riacquista la voglia di vivere anche grazie a un cane che, se vorrà tornare a casa, dovrà decidere di abbandonare.

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