Diana Rigg, morta la Olenna Tyrell del Trono di Spade: lutto nel cinema

È una pagina nera per il mondo del cinema, quella scritta nella data di oggi, giovedì 10 settembre 2020. Come infatti riporta la BBC, l’attrice Diana Rigg è deceduta all’età di 82 anni. «Si è spenta serenamente questa mattina presto. Si trovava in casa con la sua famiglia, che ha chiesto un po’ di privacy in questo momento difficile», si legge nel messaggio diffuso dall’agente della donna. Famosa per i suoi ruoli nel cinema, nel teatro e nella televisione, la donna è divenuta particolarmente nota già in giovanissima età per aver interpretato il ruolo di Emma Peel nella serie televisiva Agente speciale e di Teresa “Tracy” Draco in Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà.

La carriera Diana Rigg

Nata a Doncaster il 20 luglio del 1938, Diana Rigg è cresciuta per un breve periodo in India, per poi tornare in Regno Unito, dove ha frequentato il collegio. Si è iscritta poi alla Royal Academy of Dramatic Art nel 1955, per debuttare infine con la Royal Shakespeare Company. In teatro ha raggiunto la fama con il ruolo nell’opera Abelard and Heloïse di Ronald Millar, per la quale ha ottenuto la prima di tre nomination ai Tony. La grossa parte della fama, però, è arrivata con il cinema e, soprattutto, la televisione. Indimenticabili, per il grande schermo, le sue apparizioni in Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969), Oscar insanguinato (1973), Giallo in casa Muppet (1981) e Delitto sotto il sole (1982). L’ultimo lavoro per il cinema risale al 2017, con Ogni tuo respiro per la regia di Andy Serkis.

Le serie televisive

L’apice della fama di Diana Rigg è però arrivato con il piccolo schermo e, in particolar modo, le serie televisive. Oltre al ruolo di Emma Peel in Agente speciale, l’abbiamo vista nella miniserie Rebecca, del 1997, per la quale ha vinto un Emmy, e in Mother Love, che le è valso un BAFTA Tv. Infine ha vestito i panni poi di Olenna Tyrell, la “Regina di Spine”, per Il Trono di Spade. Un’interpretazione che l’ha resa indimenticabile anche agli occhi delle più giovani generazioni.

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