Gomorra New Edition, Matteo Garrone restaura il film: cosa sappiamo

Gomorra, il film di Matteo Garrone ispirato al best seller di Roberto Saviano, avrà una nuova vita. Il regista sta infatti lavorando a Gomorra New Edition, restauro e versione director’s cut del lavoro cinematografico di successo, che ha vinto nel 2008 il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. Non un film completamente nuovo, quindi, ma una nuova versione di quello che già conosciamo, che punterà però su una maggiore chiarezza.

Gomorra New Edition: dove nasce l’idea

In buona parte, quello che sappiamo su Gomorra New Edition lo dobbiamo proprio a Matteo Garrone. È stato il regista a raccontare dov’è nato il progetto che ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un prodotto cinematografico realmente valido. «L’idea di rimettere le mani su ‘Gomorra’ nasce in seguito a una proiezione che ho fatto con mio figlio, che ha la stessa età del film: dodici anni», ha scritto il regista sulla sua pagina Facebook. «Rivedendolo con lui mi sono ritrovato spesso a dover spiegare dinamiche che non erano chiare nel racconto. Già questo non era un buon segno, e arrivati a una scena dell’episodio del sarto, Nicola mi ha chiesto: ‘Papà, ma cosa sta succedendo?’», ha poi aggiunto.

Il racconto di Matteo Garrone

È stata proprio la confusione generata dalla visione del film che ha spinto Matteo Garrone a voler realizzare Gomorra New Edition. Non era infatti solo il figlio del regista a non riuscire a comprendere il film, nel momento in cui si è ritrovato a guardarlo. «Io guardavo il film con gli occhi dello spettatore, erano passati tanti anni e non ricordavo più niente. Così mi sono ritrovato io stesso a non capire cosa stesse accadendo in quella scena, e gli ho risposto: ‘Amore, non lo so’. ‘Ma come, papà? L’hai fatto tu!’. ‘Sì, hai ragione, ma che ti devo dire… non lo so!”», ha spiegato.

Cosa cambierà

Gomorra New Edition, quindi, sarà il tentativo di Matteo Garrone di rimettere mano alla pellicola per apportare delle modifiche in quei punti che risultano essere poco chiari. «Questa è stata la molla che mi ha spinto a rendere più chiari certi passaggi drammaturgici, senza cambiare nulla della struttura originaria. Molti interventi che abbiamo fatto saranno invisibili per lo spettatore, ma adesso il racconto è più chiaro e fluido», ha infatti raccontato il regista. Il nuovo film sarà presentato in anteprima presso il Cinema Ritrovato alla Cineteca di Bologna, in piazza Maggiore, il prossimo 21 agosto.

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