Netflix, la piattaforma streaming, ha chiuso le porte a Kevin Spacey. Motivo di questo no definitivo è da deputare alle accuse di molestie sessuali, di cui l’attore hollywoodiano è stato accusato. A rimetterci è proprio Spacey la cui carriera è davvero al capolinea. Già Billionaire Boys Club, uscito al cinema lo scorso agosto, è stato un flop ed ora Netflix ritira dalla produzione “Gore”, la nuova pellicola che lo vedeva proprio come protagonista.
Gore scritto e diretto da Michael Hoffman è stato girato un mese prima del grande scandalo. La trama è basata sulla biografia «Empire of Self: A Life of Gore Vidal», e si concentra sulla vita di Gore Vidal dopo 1982, quando si presentò, senza successo, alle primarie del Senato in California. Si trasferì quindi in Italia, nella sua residenza La Rondinaia a Ravello, per superare il blocco dello scrittore.
Il nuovo film di Kevin Spacey, Billionaire Boys Club, è stato colpito dalle conseguenze delle accuse di molestie sessuali che hanno reso protagonista lo stesso attore. Dopo esser stato “cacciato” da House of Cards, Kevin Spacey è tornato al cinema grazie al nuovo film di James Cox. Ma come rivela The Wrap, la pellicola è stata distribuita solamente in dieci sale in tutti gli Stati Uniti e il motivo sembrerebbe essere proprio la situazione poco chiara di cui è protagonista Spacey. La prima accusa ai danni dell’attore è arrivata dal collega Anthony Rapp, che ha rivelato di aver ricevuto avance sessuali indesiderate molti anni prima, quando Rapp aveva appena 14 anni.
Da quel momento la carriera di Spacey ha iniziato a subire forti ripercussioni, iniziate con la decisione di Netflix e MRC di sospendere House of Cards, acclamata serie nella quale Spacey interpreta il presidente degli USA Frank Underwood, fino ad arrivare alle riprese aggiuntive di Tutti i soldi del mondo, pellicola diretta da Ridley Scott. Nel cast del film però spiccano anche altri nomi molto importanti come: Aaron Egerton, Emma Roberts, Jeremy Irvine, Suki Waterhouse, Billie Lourd e Ansel Ergot.
Doveva essere il film della sua rinascita, invece, Billionaire Boys Club è stato un grande flop. Kevin Spacey, che nella pellicola ricopre un ruolo secondario, ha “rovinato” l’immagine dell’intero film, o almeno è quello che pensa il pubblico americano che ha boicottato l’uscita nelle sale facendo incassare al film solo 126 dollari. La colpa sarebbe proprio dell’attore che, accusato di molestie sessuali, non è più ben voluto ad Hollywood. Secondo la rivista statunitense Entertainment Weekly, si tratta di un flop senza precedenti per il premio Oscar caduto in disgrazia. Billionaire Boys Club infatti potrebbe rappresentare l’”atto finale” dell’attore, che attualmente non sta lavorando ad alcun progetto. L’attore sembra essere proprio fuori dal mondo del cinema, prima l’uscita dalla serie House of Cards ed ora il flop assoluto dell’ultimo film. La sua carriera sembra davvero in discesa.
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