Enzo Garramone: l’improvvisazione e i miei miti napoletani [ESCLUSIVA]

VelvetMag ha raggiunto telefonicamente Enzo Garramone, attore, comico, cantante e artista poliedrico. Parteciperà durante la serata finale di gala del Rieti e Sabina Film Festival. Ecco cosa ci ha detto nella nostra intervista.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Enzo Garramone, attore, comico, cantante e artista poliedrico. Nel suo lungo curriculum cinema, teatro e tanta tv. Ma la sua più grande passione è l’improvvisazione. Ecco cosa ci ha detto durante la nostra intervista telefonica.

Parteciperà alla serata di gala del Rieti e Sabina Film Festival. Come sarà per lei a parteciparvi? E’ la sua prima esperienza in eventi di questo tipo?

Mi è già capitato di partecipare ad eventi come il Festival del cinema di Rieti. Questa volta però avrò una veste nuova, sarò un personaggio di rottura, come si dice in gergo, un jolly. Sono contento, mi sento sempre a mio agio in questi eventi. Farò sia improvvisazione che un’esibizione cantata. Per cinque anni, ad esempio, ho fatto il programma su Rai 1 “Anima” con Gabriele La Porta e facevo improvvisazione teatrale filosofica. E’ bello perché c’è il pubblico, interagisco con loro, osservo quello che succede.

Ha un lungo curriculum, dal cinema al teatro. Cosa però la rappresenta di più?

Sicuramente l’improvvisazione. Ad esempio, lavorando in tv, ho fatto il barman nel programma “I Fatti Vostri” oppure a “S’è fatta sera” con Maurizio Costanzo. Il 21 settembre ritorneremo con Costanzo in tv. Ho lavorato a I Fatti Vostri per tante stagioni e con tutti i quattro conduttori: il grande Fabrizio Frizzi, Alberto Castagna, Massimo Giletti e Giancarlo Magalli. Con lui mi sono trovato benissimo, ho grande stima di lui sia come persona che come personaggio televisivo. L’improvvisazione ti da la possibilità di tornare bambino.

E’ qualcosa di più autentico, rispetto a chi costruisce il proprio spettacolo su un copione preparato e studiato.

Su questo, ho un mio modo di recitare. Al Rieti Film Festival porterò una poesia di Totò. Durante uno spettacolo inventai questa poesia con cinque voci di personaggi napoletani che non ci sono più, tra cui Troisi e Totò. Se rifacessi questa poesia 100, la farei 100 volte diversa. C’è sempre qualcosa di nuovo che aggiungo. Credo, allora, che un buon attore debba essere così, nella recitazione si devono portare delle novità. Ho lavorato a teatro con Anna Mazzamauro e abbiamo fatto settanta repliche dello stesso spettacolo, ed ogni volta aggiungevo qualcosa di diverso, di nuovo.

Parlando, appunto, di personaggi napoletani amati. C’è qualcuno che ti ha ispirato?

Credo di aver avuto una grande fortuna, quella di essere nato a Napoli, sia come uomo he come attore. Nel mio DNA c’è il patrimonio napolatano, da Pupella Maggio a Eduardo. Altri grandi sono Salemme e lo stesso De Filippo, per esempio. Ma credo che Massimo Troisi rappresenti per il massimo esempio nell’improvvisazione. Quando mi cimento in questa arte, ricordo un po’ l’animo troisiano. La mia non è imitazione, ma ce l’ho dentro, nel quadro genetico.

Progetti futuri?

Il 9 novembre debutteremo con un nuovo spettacolo dal titolo “Fallo anche tu”, scritto proprio da me e Pietro Vanessi, un famoso e bravissimo vignettista; si tratterà di una dedica all’organo sessuale maschile e femminile e alla vita sessuale delle coppie e delle persone in generale e in maniera non volgare, ovviamente. Sarà un incontro magico che ci porterà a ripetere lo spettacolo in tutta Italia. Ci sarà sia la parte comica, accompagnata dalle vignette, sia una parte di improvvisazione ed anche l’aspetto istituzionale; il tutto sarà accompagnato dalla presenza di Roberta Rossi, il Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Possiamo dire che è uno spettacolo atipico.

Sì, assolutamente. Uno spettacolo che desterà curiosità, interesse, insieme al divertimento della gente, del nostro pubblico. Sai, noi siamo un Paese cattolico in cui il sesso è vissuto e visto in maniera del tutto negativa. Ho scoperto, a tal proposito, che siamo un paese indietro circa l’informazione sul sesso; quindi lo spettacolo darà un input a chi ha difficvoltà ad andare da un sessuologo se ha qualche tipo di problema, perché sappiamo quando il sesso sia importante in una coppia, anzi è la forza motrice della stessa. Diciamo che lo spettacolo ci da la possibilità di mischiare la simpatia con la scienza.

Altri spettacoli?

In autunno uscirà al cinema il film A.N.I.M.A., una pellicola di Pino Ammendola e Rosario Maria Montesanti, in cui ho partecipato.

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