Categorie: Personaggi

Charlie Sheen fra pornostar, crack e alcol: le rivelazioni del suo assistente

Non aveva davvero più limiti, Charlie Sheen. Ha contratto il virus dell’Hiv, spiace per lui, ma era praticamente inevitabile. Già lui stesso ha fornito qualche elemento sulla vita borderline condotta per lungo tempo; adesso il l’assistente personale Steve Han, 34 anni, sempre al suo fianco dal 2011, fa dichiarazioni che lasciano di stucco. E che suscitano pure qualche moto di indignazione/disgusto. Steve aveva capito già da un po’ che la situazione del suo datore di lavoro stava precipitando. Festini a base di sesso, alcol e droga erano sempre più frequenti, ma al contempo le sue condizioni cominciavano ad essere visibilmente precarie.

Una notte, ha raccontato Han, il celebre attore stava giocando con un coltello con alcuni suoi ospiti, ovvero amici e pornostar pagate per fargli “compagnia”. Sotto effetto di qualche sostanza stupefacente e dopo aver svuotato fin troppi bicchieri, si è addormentato con l’arma fra le gambe procurandosi una ferita piuttosto profonda e macchiando di sangue tutte le coperte. “Il famoso sangue di tigre di Charlie Sheen!“, ha urlato uno dei presenti riferendosi alla sua capacità di reggere notevoli quantitativi di “veleno” vario; e proprio in quel momento lui si è girato di scatto intimando di non toccare il suo sangue: “Ce l’ho!. Un messaggio chiaro, sia pur non esplicito.

Al di là di quest’episodio, comunque, Sheen ha continuato con i suoi eccessivi. Incapace di controllarli. Nutriva anche un’ossessione per la crema Aquaphor: “La casa – spiega Han – ne era invasa e sebbene si trattasse di una crema idratante lui lo usava come lubrificante per il sesso. Ricopriva le porno-star dalla testa ai piedi, le voleva tutte oliate“. Poi ha iniziato il trattamento contro l’Aids e il giovane è stato incaricato di controllare che prendesse tutte le medicine ovvero tre antivirali ogni mattina, “ma gli effetti collaterali erano tremendi. Nausea, vomito, Charlie pagava $1,500 al giorno il suo chef personale ma spesso i piatti che cucinava andavano tutti buttati“. Dopo le lusinghe, illusioni di divertimento ed eccitante follia, l’inferno aveva cominciato a mostrare il suo vero volto.

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Redazione

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