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Trainspotting, il sequel è confermato ma si leva un moto di protesta

Voilà, tutto come previsto. Sì, perché era prevedibile che, dinanzi al cambiamento di posizione da parte di Ewan McGregor, il progetto relativo al sequel di Trainspotting prendesse quota. Come si ricorderà, lo scorso giugno il buon McGregor si è dichiarato pronto a indossare nuovamente i panni dell’eroinomane Mark Renton; idea che fino ad allora aveva respinto con decisione, a causa di una serie di incomprensioni con il regista Danny Boyle. Chiarimento avvenuto, dunque. Semaforo verde, pace fatta e vivaddio. A dare l’annuncio è stato lo stesso Boyle, dopo l’anteprima di Steve Jobs, suo biopic sul fondatore di Apple. La sceneggiatura è già scritta e porta la firma di John Hodge (autore anche della prima), in parte è tratta dal romanzo Porno dello scozzese Irvine Welsh (già ideatore dell’omonimo Trainspotting). Oltre a McGregor è stato confermato anche il resto del cast che ha dato vita al cult targato 1996. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque? Nì. Perché una sostanziosa fetta di pubblico non ha accolto di buon grado questa notizia. E anche sul suolo italico serpeggia un’abbondante dose di disapprovazione e scetticismo. Una veloce occhiata ai commenti sui social network permette di arrivare velocemente al cuore del problema.

Il problema, innanzi tutto, è il seguente: molti dubitano che una simile pellicola possa avere una continuazione valida. Un secondo capitolo, un fratello più o meno gemello. Perché Trainspotting è stato molto più di un film. E’ stato una rivoluzione, è subito diventato un simbolo, ha saputo – anche inaspettatamente, per certi versi – dar voce al malessere e all’istinto di ribellione di una generazione e pure di quelle successive. Oltre a ciò, non è di poco peso il fatto che siano passati quasi vent’anni. E quegli attori lì, in quanto esseri umani, sono “invecchiati”. Hanno di conseguenza perso quel fascino stropicciato e maledetto che tanto prezioso fu per quella prova.

un sequel per #trainspotting? perchè rovinare qualcosa che nonostante la pochezza di alcune cose è cmq diventato cult?, Evvai un sequel di #trainspotting… ma tanto farà schifo… no, magari sarà bello…no, rovineranno tutto, ma perché fare il sequel di #trainspotting. sappiamo tutti che Renton ha bruciato tutte quelle sterline in eroina, Il sequel di #trainspotting mi fa sentire costipato, Un sequel di #trainspotting non s’ha da fare. Non riuscirebbe a tener testa al primo film, ergo evitiamo a priori, Nell’era dei reboot e dei sequel di prodotti che puzzano di naftalina, l’annuncio di #Trainspotting 2 non è nemmeno una notizia: ecco, di commenti simili ce n’è una gran quantità. Poi certo, qualcuno sceglie anche di lasciare la porta aperta e il beneficio del dubbio. Però. Però…

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Redazione

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