Categorie: Sul set

Miss Peregrine, Tim Burton torna sul set: riprese iniziate con Asa Butterfield

Da qualche giorno Tim Burton è tornato dietro la macchina da presa per le riprese di Miss Peregrine, ovvero la trasposizione cinematografica del libro La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, scritto da Ransom Riggs. Proprio quest’ultimo ha annunciato il primo ciak con un messaggio sul suo profilo Twitter: Sono sul set a guardare Tim Burton che dirige Asa Butterfield e tutto diventa ufficialmente vero. Da tempo infatti si parla di questo progetto, ma fino ad oggi non c’era stata alcuna certezza. Ora che la troupe si trova sul set non ci sono più dubbi.

La pellicola – prodotta dalla 20th Century Fox che ha preso i diritti del romanzo e da Chernin Entertainment con la sceneggiatura di Jane Goldman – dovrebbe arrivare nelle sale il prossimo anno, quindi nel marzo del 2016. Il libro (pubblicato in America nel 2011) ha conquistato sia il pubblico sia la critica grazie all’idea originale da cui è nato: da sempre appassionato di fotografie d’epoca, l’autore ha costruito intorno a quelle più misteriose e curiose delle storie incredibili che si snodano fra orrore, fantasia ed avventura. Il passaparola lo ha così fatto finire direttamente al secondo posto della classifica del New York Times con più di duecentomila copie in pochissime settimane.

La protagonista dovrebbe essere Eva Green (nei panni della Peregrine per l’appunto) e nel cast figura anche Asa Butterfield, diciassettenne attore britannico, conosciuto principalmente grazie alle interpretazioni ne Il bambino con il pigiama a righe del 2008, Hugo Cabret del 2011 ed Ender’s Game del 2013. In questo lungometraggio lui sarà uno dei bambini dell’orfanotrofio diretto proprio dalla Peregrine: “Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob – si legge nella trama del libro – unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale.

Foto by Twitter

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Samantha Suriani

Toglietemi tutto, ma non la musica, il buon cibo…e la tinta rossa. Potrei diventare pericolosa.

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