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Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate: il viaggio finale nella Terra di Mezzo

Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate arriva nelle sale cinematografiche oggi, mercoledì 17 dicembre: cosa ci dobbiamo aspettare dall’ultimo capitolo della celebre trilogia tratta dall’opera di J.R.R. Tolkien? Alla regia troviamo sempre Peter Jackson (dietro la macchina da presa anche nei precedenti Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato del 2012 e Lo Hobbit – La desolazione di Smaug del 2013) e nel cast figurano Luke Evans, Cate Blanchett, Martin Freeman, Evangeline Lilly, Richard Armitage, Hugo Weaving, Orlando Bloom, Ian McKellen, Christopher Lee e Ian Holm. La compagnia scatena – senza volerlo – una forza letale nel mondo e Smaug è così arrabbiato da abbattere senza pietà la sua furia su donne, bambini e uomini inermi. Il futuro della Terra di mezzo è in bilico e solo la Battaglia delle Cinque Armate potrà salvarla.

Si tratta sicuramente di un finale più che appropriato per un’avventura iniziata tredici anni fa con Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Tanti pensavano che il sesto lungometraggio non sarebbe stato all’altezza degli altri, invece Jackson non ha deluso le aspettative. E’ riuscito a calibrare il testo del libro con le necessità creative della trasposizione, dando però una chiave diversa rispetto ai precedenti. Questa volta infatti il regista ha sacrificato un po’ l’azione per mettere in evidenza i sentimenti e le emozioni dei personaggi. In questo senso si tratta di una pellicola ancora più intensa. Una visione intimista che farà storcere il naso ad alcuni spettatori. E’ un film difficile ed il cambio di registro potrebbe addirittura dividere il pubblico.

Jackson ha deciso di “asciugare” in un certo senso la storia (con dialoghi brevi e concisi) e proprio per questo motivo si tratta del film più corto con soli 144 minuti (l’ultimo capitolo de Il signore degli anelli dura quasi tre ore e mezza). Purtroppo il regista ha dovuto prendere delle decisioni e sacrificare così il destino di alcuni protagonisti che resta ignoto. Il ritmo è comunque incalzante ed ovviamente non può mancare l’azione. La battaglia finale dura praticamente un’ora e ha un epilogo inaspettato. Gli effetti speciali sono magistrali e resi possibili (come nei precedenti lavori) dall’utilizzo della tecnologia digitale, quindi 3D, cineprese Red Epic e risoluzione 5K. Una pellicola da non perdere (almeno per gli appassionati del genere).

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Samantha Suriani

Toglietemi tutto, ma non la musica, il buon cibo…e la tinta rossa. Potrei diventare pericolosa.

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Samantha Suriani

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