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Maccio Capatonda, Italiano medio: Giulio Verme manda giù la pillola e…

Le riprese sono cominciate il 22 settembre e terminate il 31 ottobre, la presentazione in anteprima è avvenuta il 2 novembre nell’ambito del Lucca Comics & Games 2014 fra gli applausi e le grida dei fan letteralmente in delirio. Con queste premesse, c’è da scommettere che Italiano medio, primo lungometraggio diretto a interpretato da Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda, sbancherà al botteghino. Qualcuno è già sicuro che sarà un fenomeno di grande portata e che il buon Maccio ha tutte le carte in regola per diventare l’anti Checco Zalone. O il suo più temibile avversario. Staremo a vedere. Di certo lui è armato della sua inconfondibile quanto pungente ironia e ha al suo fianco i suoi ormai inseparabili compagni di avventura: Enrico Venti e Luigi Luciano, ovvero Herbert Ballerina e Ivo Avido.

I tre, in quel di Lucca, hanno mostrato alcune clip della pellicola e quasi giocato a confondere le acque. E i giornalisti presenti. “Abbiamo voluto raccontare – ha detto Capatonda – il difficile universo degli italiani, tutta la drammaticità della vita dell’uomo comune“. E fin qua pareva un discorso serio. Guai a illudersi, però. “Anzi – ha infatti aggiunto subito dopo – volevamo fare una storia sugli italiani cretini e caproni, due termini che condensano tutta la nostra poetica“. Voilà. Ah, e diciamo anche che s’è presentato con mezza testa rasata (solo mezza…): “Ieri ho pensato che dovevo tagliarmeli, perché il personaggio è rasato, poi mi è venuto in mente che magari servivano delle correzioni in corsa, allora mi sono tenuto metà capelli per fare scene con il profilo sinistro“. Come commentare?

Il film racconta di Giulio Verme (Maccio), ambientalista milanese che si avvicina al traguardo dei 40 anni con grosso problema: il rischio di restare vittima della depressione. Non riesce a socializzare con nessuno, le cose vanno sempre peggio con la fidanzata storica Franca. Un disastro su tutti i fronti, insomma. Ma all’improvviso le cose mutano drasticamente. Verme incontra un suo vecchio compagno di scuola che gli propone una salvezza: una pillola miracolosa che permette di usare soltanto il 2 per cento delle potenzialità mentali anziché il noto 20. La situazione migliora all’istante. Giulio dimentica persino le cause ambientaliste e si dedica anima e corpo ad amenità come le donne, il calcio, i reality show, le battute dozzinali. La demenzialità imperante. Diventa così, appunto… Un italiano medio. E avrà pure un grande successo. Il film dovrebbe uscire entro il marzo 2015.

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Redazione

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