Categorie: Serie Tv e Fiction TV

Il peccato e la vergogna 2: Nito Valdi torna più spietato che mai

Ci siamo: domani, 10 gennaio, prende il via in prima serata su Canale 5 la seconda stagione de Il peccato e la vergogna, fiction prodotta dalla Ares Film di Alberto Tarallo che ha come protagonista la collaudata coppia Gabriel Garko-Manuela Arcuri; nel cast anche Valeria Milillo, Eva Grimaldi, Laura Torrisi, Rosa Pianeta, Francesco Testi e Massimiliano Morra. Saranno in tutto dieci puntate della durata di 80 minuti. La vicenda è ambientata nel 1945, in un’Italia finalmente libera dall’oppressione nazista. Carmen Fontamara (Manuela Arcuri) ha dato alla luce il piccolo Valerio, frutto della violenza subìta dallo spietato Nito Valdi (Garko) che per lei nutre un’inguaribile ossessione. La ragazza cerca in tutti i modi di porre rimedi ai problemi economici della sua famiglia e assicurare così un futuro ai suoi figli; Nito, invece, insegue con accanimento il progetto di fuggire in Sud America con lei e con la creatura appena venuta al mondo.

Braccato dalla legge e bisognoso di denaro, l’uomo riesce a spacciarsi per ex deportato e a conquistare la fiducia e l’amore di Elsa Pinker (Giulia Rebel), ereditiera ebrea. Intanto, dopo aver combattuto con i partigiani, Giancarlo Fontamara (Francesco Testi), l’unico vero amore di Carmen e padre del suo primogenito Giulio, torna a Roma. I due si amano ancora ed attendono il momento giusto per vivere la loro storia alla luce del sole. Ma Nito riesce a rapire Carmen ed il piccolo; sta quasi per lasciare l’Italia quando i suoi piani vengono sventati dall’azione di Giancarlo, supportato da un ex partigiano, l’ispettore Luigi Malpietro (Stephen Kaefer). Solo e disperato, Nito sbarca quindi a Cuba. Investe i soldi rubati ad Elsa e diventa un potente imprenditore.

Carmen e Giancarlo, per un susseguirsi di drammatiche circostanze tra cui l’inaspettata gravidanza di Piera (Valeria Milillo), la compagna partigiana che lui aveva sposato per gratitudine, si lasciano per sempre. Giancarlo aderisce a un gruppo rivoluzionario con lo scopo di uccidere gli ex fascisti. C’è poi un salto temporale fino alla fine degli anni ’50. I figli di Carmen sono ormai cresciuti: Giulio (Christopher Leoni) bello e subdolo, continua a nutrire per il fratellastro Valerio (Massimiliano Morra) colpevole di essere figlio di un “mostro”, un odio profondo. Carmen, divenuta ormai una brillante donna d’affari, è innamorata di Malpietro che, lasciata la polizia, è divenuto onorevole grazie al supporto dei Servizi Segreti che ne hanno coperto l’oscuro passato. Il ritorno di Nito Valdi in Italia ribalta però tutte le carte, trascinando Carmen in un ultimo tragico scontro con il suo incubo di sempre.

Il peccato e la vergogna 2 è stato presentato oggi, 9 gennaio, presso La Casa del Cinema a Roma. “E’ la prima fiction in onda in questa stagione – ha esordito Antonino Antonucci, direttore della Fiction Mediaset – la seconda parte di una storia che ha avuto grande successo arrivando a conquistare il 26 per cento di share. Con la mia direzione faremo serialità molto lunghe affinché vinca la forza della continuità“. “Il peccato e la vergogna – ha fatto eco Tarallo – è la storia di una grande famiglia. Un po’ la storia d’Italia. Gabriel e Manuela sono grandi professionisti e non creano mai problemi sul set: rischio che invece si può correre in caso di lavorazioni così lunghe“. Sottolineando la sovranità del pubblico, Tarallo ribadisce la volontà di “accontentare chi vuole sognare quando torna a casa la sera“.

E poi c’è lui, Garko, che ammette: “Mi diverte molto fare il cattivo, anche perché con un simile ruolo è possibile dar sfogo a tutto ciò che la fantasia tira fuori“. E’ un gioco, certo. Anche perché la cattiveria di Nito supera talmente tanti limiti da risultare a tratti inverosimile: ed è proprio questo il segreto del successo. Oltre, naturalmente, all’indiscusso affiatamento con Manuela.

Manuela, che a maggio darà alla luce il suo primo figlio e che tiene a sottolineare l’impegno e la passione messi in questo secondo capitolo: non è semplice trascorrere ben dieci mesi sul set, dalla mattina alla sera, con qualsiasi condizione meteorologica. Ma lo fanno volentieri per quel pubblico “che ci ama e si segue ormai da molti anni“.

Foto by Velvet Cinema

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Redazione

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