Claudio Amendola è stato tirato su con pane, cinema e tv. Dopo aver messo alla prova le sue doti recitative in ogni sfumatura, ha deciso di passare dietro la macchina da presa: una tappa naturale, sotto molti punti di vista. E allora eccolo, il film che segna il suo esordio alla regia; s’intitola La mossa del pinguino e si basa su una specifica disciplina sportiva. Non il calcio, come qualcuno avrebbe potuto ipotizzare considerata la passione di Claudio per il pallone e per la Roma in particolare. No, ha scelto il quasi sconosciuto “curling”, sport di squadra praticato sul ghiaccio tramite l’utilizzo di pesanti pietre levigate: i giocatori devono condurle verso un’area chiamata home e costituita da quattro anelli concentrici.
La pellicola racconta dunque la storia di quattro uomini, dipendenti di una ditta di pulizie, che per puro caso scoprono il curling e tentano di partecipare alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006; all’inizio l’impresa appare a dir poco improbabile, ma grazie alla sete di riscatto, al sudore e a una granitica determinazione i protagonisti riescono addirittura a diventare campioni italiani. Sapranno anche diventare uomini migliori?
La mossa del pinguino è stato girato in sole sei settimane a Roma, le riprese sono terminate lo scorso aprile e il cast è composto da Antonello Fassari, Ennio Fantastichini, Ricky Memphis, Francesca Inaudi, Edoardo Leo; quest’ultimo ha firmato il soggetto e la sceneggiatura insieme allo stesso Amendola.
La produzione è della Dap Italy di Guido, Marco e Nicola De Angelis, la distribuzione è affidata da Videa; l’uscita è prevista per il 2014. “E’ un progetto – ha dichiarato Amendola – cui tenevo molto molto. Con Leo ci abbiamo messo un anno a scriverlo. Affronto la mia grande passione per lo sport e il curling è un pretesto, se vogliamo, per raccontare il sogno folle di quattro uomini che, quasi sconfitti dalla vita, riescono a trovare la forza e il coraggio per prendersi la loro rivincita“.
Paura del botteghino? No, Claudio vive con estrema serenità questa nuova esperienza: “Mi sentivo pronto a passare dietro alla macchina da presa. Ho imparato da tutti quelli con cui ho lavorato segreti e errori che non ho commesso a mia volta. Fare il regista è facile se si segue una bella sceneggiatura“. E per scoprire in cosa consista la mossa del pinguino, l’unica possibile è andare al cinema.
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