Venezia 74, giorno 10: Hannah di Andrea Pallaoro e Jusqu’a la garde dell’esordiente Xavier Legrand chiudono il concorso.

Nel decimo e ultimo giorno di Venezia 74 prima dell’assegnazione del prestigiosi premi della kermesse si chiude in bellezza con Hannah di Andrea Pallaoro e Jusqu’a la garde dell’esordiente Xavier Legrand.

Venezia 74 domani chiuderà questa edizione che è stata segnata da un grandissimo successo di pubblico e una serie di film che di certo non hanno lasciato indiferrenti. Intanto l’ultimo giorno di programmazione dei lungometraggi in gara, è stato presentato il quarto lungometraggio italiano, Hannah di Andrea Pallaoro che ha visto come protagonista assoluti Charlotte Rampling nelle vesti di una donna che perde tutto e non si rassegna – o non vuole accorgersi – dell’inferno che la circonda.

Oltre al film di Pallaoro è stato presentato anche Jusqu’a la garde opera prima del francese Xavier Legrand tutta incentrata sulla battaglia di una coppia per la custodia del figlio. Ed è proprio l’esordiente Legrand  che secondo il toto-leone della stampa potrebbe accaparrarsi qualche importante premio. Gli altri favoriti sono Mektoub, My Love: Canto uno” di Abdellatif Kechiche, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri diretto da Martin McDonagh, The shape of water di Guillermo Del Toro, The Leisure Seeker di nostro Paolo Virzì, Ammore e Malavita dei Manetti Bros. e Lean on Pete di Andrew Haigh.

Ma l’Italia non si fatta sentire solo in concorso nella giornata di questo venerdì 8 settembre, indatti, fuori concorso è stato presentato anche Piazza Vittorio, il documentario di Abel Ferrara girato nel cuore di Roma, e in particolare nella multientnica piazza.

Per quanto riguarda la sezione parallela di Venezia Le Giornate degli Autori, la giuria presieduta dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf, è composta dai membri del progetto 28 Times Cinema: ventotto giovani cinefili ciascuno proveniente da un paese dell’Unione Europea. Insieme hanno scelto Candelaria di Jhonny Hendrix Hinestroza come vincitore con questa motivazione “questo è uno di quei rari casi in cui un film trasmette generosità e calore al pubblico mostrando un modo non convenzionale di riscoprire l’amore tra due anziani che lottano per sopravvivere a Cuba. Nella sua forma visiva, il film mette insieme le performance di due attori eccezionali, una cinematografia carica di significato, i caldi colori latini, uno sviluppo della storia inaspettato e un profondo messaggio sociale”.

Photo Credits: Mostra del Cinema di Venezia

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