Venezia 74, Charlotte Rampling: “Hannah è un film che descrive tutte le donne”

In questa penultima giornata di Festival in concorso ha spiccato la pellicola di Andrea Pallaoro quarto, e ultimo, film italiano in concorso che vede come protagonista una splendida Charlotte Rampling per molti destinata a vincere la Coppa Volpi come migliore attrice.

Andrea Pallaoro è di nuovo a Venezia a quattro da Medeas, pellicola che presentò nella sezione Orizzonti. Stavolta, però, il cineasta è tra i protagonisti di questa kermesse e oggi – 8 settembre – ha presentato il suo film, l’ultima pellicola italiana (anche se il respiro del film è decisamente internazionale) in concorso, Hannah.

Definito dallo stesso regista “un giallo esistenziale” il lungometraggio di Pallaoro segue le vicende della donna il cui nome dà il titolo alla pellicola la quale, in seguito all’arresto del marito rimane sola ma cerca comunque di affrontare il dolore non cambiando abitudini.

“La sceneggiatura è stata scritta pensando solo a Charlotte Rampling e quando lei ha accettato di prendere parte al film è stata una felicità unica” ha confidato durante la conferenza stampa Andrea Pallaoro “non abbiamo fatto molte prove, ma ci siamo conosciuti nel dicembre 2013, avendo modo così di conoscerci nel tempo prima di iniziare le riprese, nel 2016, parlando molto del film e del personaggio”.

La Rampling, che in molti credo possa essere la vincitrice della Coppa Volpi per la sua impeccabile interpretazione, in merito alla sua Hannah ha detto ”credo sia un ruolo magnifico, che riflette molto bene lo stato d’animo di una donna. In certe circostanze ti senti in colpa, umiliata, arrabbiata, rinchiusa in una solitudine estrema causata dall’abbandono delle persone. Hannah sa che se riesce a superare questo momento può rinascere in qualche modo”.

Photo Credits: Mostra del Cinema di Venezia

Commenti

commenti