Festival di Cannes 2017: annunciato il vincitore della kermesse francese

Il Festival di Cannes 2017 è ormai giunto alla conclusione, The Square dello svedese Ruben Ostlund è il film vincitore.

Dopo 10 giorni di cinema e “dolce vita”, Cannes 70 è ormai giunto al termine e nel tardo pomeriggio di oggi, 28 maggio, si è finalmente tenuta l’attesissima cerimonia di premiazione. Quest’anno sono stati 19 i film in concorso tutti attentamente visionati dalla giuria presieduta da Pedro Almodovar e composta da Park Chan Wook, Gabriel Yaredm Paolo Sorrentino, Jessica Chastain,  Agnes Jaoui, Fan Bingbing, Maren Ade e Will Smith. Nonostante le polemiche e il brave battibecco tra Smith e Almodovar riguardante la presenza di due film targati Netflix, il gruppo di artisti di fama mondiale è stato in grado di fare un ottimo lavoro e di celebrare con una Palma d’Oro i migliori attori e film in concorso.

A quanto pare, infatti, la giuria ha espresso in forma di premi i sentimenti della critica soprattutto per quanto riguarda il miglior attore e la migliore attrice che – come la stampa ha sperato fino all’ultimo – sono andati rispettivamente a Joaquin Phoenix per Yoy Were Never Really Here e a Diane Kruger per In The Fade. L’idolatrata pellicola, già vincitrice del Premio della Critica, 120 Battiti al Minuto di Robin Campillo si è invece aggiudicata il Gran Prix, mentre come si poteva presupporre la figlia d’arte Sofia Coppola torna a casa da vincitrice in quanto il suo femmile e post-femminista The Beguiled è stato ritenuto da Almodocar & Co. metotevole della Palma d’Oro per la Miglior Regia.

La Divina Diva Nicole Kidman, protagonista di 4 opere presentate a Cannes 70 tra concorso e sezioni collaterali, è invece stata incoronata regina di questa edizione con il premio del 70esimo Anniversario. Ma, secondo la giuria del Festival di Cannes 2017, il Miglior Film tra i 19 in concorso è stato quello del o svedese Ruben Ostlund, The Square. La pellicola di Ostlund racconta la storia di Christian (Claes Bang) il direttore di un museo di arte contemporanea cui rubano portafogli e cellulare e tale incipit diventa, nelle mani del cineasta che due anni fa è ha vinto la sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes con Forza Maggiore, una parabola sulla viltà umana.

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