Totò: laurea post-mortem per l’attore partenopeo

Su esplicita richiesta di Renzo Arbore l’Università di Napoli Federico II conferirà all’amatissimo Totò una laura post-mortem in “Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria”.

Chissà come l’avrebbe presa il malinconico eppur comicissimo Principe Antonio de Curtis, al secolo Totò, se solo avesse saputo che a 50 anni dalla sua morte – avvenuta il 15 aprile del 1967 – gli sarebbe stata conferita una laurea, probabilmente avrebbe sorriso sornione ma fiero di questa inaspettata onorificenza che l’Università di Napoli Federico II gli darà il prossimo 5 aprile. Complice Renzo Arbore, infatti, l’ateneo ha deciso di omaggiare l’attore con una laurea in memoriam in “Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria” la cui cerimonia si terrà il 5 aprile prossimo alla presenza del Rettore Gaetano Manfredi, del Pro-Rettore Arturo De Vivo, di Matteo Angelo Palumbo, docente di Letteratura italiana alla Federico II e del maestro Renzo Arbore.

Le motivazioni che hanno spinto l’ateneo a prendere questa decisione sono molteplici, e doveroso è questo gesto che , come ha sottolineato Abore da sempre grande estimatore dell’attore, è in particolare legato al fatto che nella sua prolifica carriera Tottò ha “incarnato e portato sullo schermo tutte le articolazioni dello spettacolo: dalla mimica alla comica, che gli riuscivano particolarmente spontanee, a quella teatrale e cinematografica, acquisite da una lunga esperienza personale che Totò ha vissuto e saputo catturare Una cultura che rispecchia anche una napoletanità nobile che, nella sua carriera artistica e sociale, ha sempre rappresentato naturalmente”. Inoltre il musicista, che durante la cerimonia dedicherà a de Curtis una speciale Laudatio ha aggiunto che il grande pregio di Totò è stato quello di essere in grado di “cavalcare tutte le sfaccettature della recitazione e dell’umorismo. Un attore davvero completo. Penso, quindi, che non ci sia persona più meritevole a ricevere una laurea alla memoria, quasi unica nel suo genere”.

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Photo Credits: Corriere della Sera