Inizio in grande stile per la 68esima edizione del Festival di Cannes. Dopo l’arrivo di Catherine Deneuve e la presentazione del primo titolo, La tete haute, l’attenzione è stata catturata da George Miller, apparso sul red carpet con i suoi attori Tom Hardy e Charlize Theron. E la stampa si è sperticata in applausi e complimenti dinanzi alla proiezione di Mad Max: fury road (qua la recensione), nuovo capitolo relativo alle avventure del guerriero post-apocalittico Max Rockatansky, interpretato da Hardy in sostituzione di Mel Gibson. La protagonista femminile è invece lei, Charlize, nei panni dell’imperatrice Furiosa. Beh signore e signori, è stato un trionfo su tutti i fronti. E peccato che il titolo sia fuori concorso; perché le possibilità di conquistare la Palma d’oro sarebbero state altrimenti alte, anzi altissime.
Nelle sale italiane da oggi, 14 maggio, Mad Max: Fury Road è il reboot della trilogia diretta dallo stesso Miller e composta da Interceptor (1979), Interceptor – Il guerriero della strada (1981) e Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985). Ambientata in un futuro distopico, la vicenda ruota intorno all’incontro fra Max e Furiosa, guerriera rasata e senza un braccio che tenta di attraversare un deserto sconfinato. I due uniranno le forze contro il malvagio Immortan Joe, a capo di un regno totalitario in cui l’acqua è il bene più prezioso. E di adrenalina, in questa pellicola, ce n’è davvero in quantità . Grazie al talento degli interpreti e del regista, al montaggio praticamente perfetto, a un sonoro e una fotografia di grande impatto. La sceneggiatura non è un punto di forza, i dialoghi sono un po’ scarni e prevedibili, ma tutti gli altri pregi compensano abbondantemente e si attendono buoni risultati al botteghino.

Charlize, a Cannes, ha abbagliato tutti. Completamente diversa dal suo personaggio, ma non sorprendente: con le metamorfosi, è cosa nota, lei ci sa fare parecchio. E poi lei va fiera e orgogliosa della sua eroina: “L’Imperatrice – spiega – ha imparato a nascondere la fragilità . Ma è la donna più devastata del mondo. È stata rapita quando aveva otto anni per lavorare alle macchine. Le hanno strappato un braccio per cancellarne la femminilità , ma così diventa una donna all’ennesima potenza“. Meditate gente, meditate…
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